
Rosso Malpelo (così chiamato poiché una superstizione popolare riteneva che i capelli
rossi fossero segno di cattiveria) è un ragazzo che lavorava nelle cave di rena (una
sabbia rossa).
Era disprezzato dalla madre e dalla sorella, le quali credevano che non desse tutto il
guadagno del suo lavoro alla famiglia, tenendosene una parte. Provava un affetto particolare
per il padre, che, facendo il suo stesso lavoro, era l'unica persona che lo proteggeva nelle
mansioni
più pericolose, gli credeva sempre, lo abbracciava e lo difendeva.
Un giorno il padre, in seguito all'indigenza economica della famiglia, fu costretto ad
accettare un pericoloso lavoro, che nessuno dei suoi colleghi aveva accettato. Ma ci fu
un incidente, e l'uomo rimase imprigionato sotto una frana. Rosso Malpelo, alla notizia,
preso dalla disperazione, iniziò a scavare con le unghie fino a farle sanguinare e ad urlare.
Rosso continuò a lavorare nella cava dove era imprigionato il cadavere del padre ma, quando esso
fu trovato, Malpelo venne preso dal panico e così si fece spostare.
Intanto arrivò un altro operaio a lavorare con lui: Ranocchio (così soprannominato poiché,
avendo dei problemi ad una spalla, quando trasportava la rena arrancava facendo strani versi
riconducibili a quelli di una rana). Malpelo, pur usando atteggiamenti aggressivi, voleva
insegnare a Ranocchio come affrontare la vita. La morte di Ranocchio provocò in Rosso una
forte tristezza.
A Rosso Malpelo, poiché era considerato un animale, venivano affidati gli incarichi più
pericolosi.Infatti un giorno, accettando un nuovo compito, si perse nei numerosi tunnel.
Così vennero smarrite persino le ossa del povero Rosso.
Info da: http://it.wikipedia.org/wiki/Rosso_Malpelo
Giovanni Verga
G. Verga, Rosso Malpelo
G. Verga, le novelle
Amare la Sicilia
Agrigento, la Valle dei Templi
Le Cave di Rossomalpelo-Onlus
Gorilla Nella Nebbia - La Storia Di Dian Fossey