
Nel Paradiso Terrestre è il frutto proibito. Ma non è solo nella cultura cattolica
che questo frutto assume uno straordinario valore simbolico.
Merito del suo sapore e delle sue proprietà.
La regina della seduzione è lei: la mela.
La sua fama è tramandata non solo nella tradizione biblica ma anche nella mitologia,
soprattutto tra i greci questo frutto ha avuto un ruolo di riguardo.
Pensiamo alla mela che Paride diede alla bellissima Venere, scatenando la guerra di Troia,
o le mele d'oro che Ercole fu costretto a sottrarre alle Esperidi.
Sono passate alla storia anche le mele di Ippomene che distraendo Atalanta, gli permisero
di vincerla alla corsa e sposarla. Nella mitologia scandinava troviamo invece la mela dell'eterna giovinezza che Indhunn teneva ad Asgard, e quella lanciata da una
donna dell'Isola della Vita a Conle, che lo nutrì per un mese facendolo spasimare d'amore.
Nei giardini c'erano alberi di mele in gran quantità e le mele del principe Ahmed curavano
ogni male. Ma non erano solo i mortali e gli eroi della mitologia ad amare le mele anche gli
Dei cedevano alla loro seduzione. Zeus aveva il suo albero personale affidato alle Esperidi.
Gli Dei dell'antico Egitto ricevevano in dono ceste colme di saporitissime mele. Perfino presso
gli Irochesi, indiani del Nord America un tempo fra i più potenti, che sopravvivono oggi in
piccole riserve, un albero di mele è ritenuto il centro del cielo.
Credenze che superano qualsiasi confine geografico e culturale, come nei paesi del Nord Europa,
nei misteriosi riti voodoo dell'America Centrale, la mela serviva e serve per preparare potenti
filtri d'amore, I racconti medievali sono fitti di mele fatate o che donavano l'immortalità,
simboli di potere durante il Sacro Romano Impero o secondo Dante Alighieri, di Dio stesso.
Guglielmo Tell invece centra una mela posta sul capo del figlio e diventa l'eroe nazionale
svizzero. Una provvidenziale mela caduta in testa ad Isaac Newton, sembra gli abbia permesso
di intuire il meccanismo della gravità. Se dici oggi "La grande mela" l'interpretazione è
univoca: New York la città mito della vita moderna.
Non ci sono dubbi sul fatto che la mela abbia sempre avuto un posto di rilievo nel nostro
immaginario, sicuramente per le innumerevoli virtù che a essa appartengono. Non a caso questo
capolavoro della natura ha generato quel famoso detto: "Una mela al giorno toglie il medico
di torno". Notizie storiche La mela è un frutto originario probabilmente dell'Asia
centrale e occidentale, diffuso in Europa fin dai tempi più remoti. Si suppone che fin dal
Neolitico, l'uomo abbia conosciuto il melo e ne abbia apprezzato i frutti.
Tra le varie testimonianze della vita preistorica si sono trovate mele carbonizzate in siti
preistorici svizzeri, austriaci, italiani e svedesi; le mele erano addirittura tagliate a
metà e a quarti e questo particolare potrebbe essere forse la prova dell'abitudine di far
seccare i frutti per l'inverno fin dai tempi preistorici. Le prime notizie certe a proposito
del melo risalgono al XIII secolo a.C., epoca in cui era certamente coltivato in Egitto e in
Asia Minore. Sette secoli dopo, i testi greci ne parlano diffusamente e successivamente lo
citano gli autori latini. Plinio, ad esempio, ne descrive trenta varietà e racconta che gli
Etruschi, prima dei Romani, erano abilissimi negli innesti.
Oggi il melo è indubbiamente l'albero più coltivato nel mondo e la sua fortuna è stata di
sicuro favorita dai lunghi tempi di conservazione e dalla facilità di trasporto dei suoi frutti.
Info da: http://www.lapelle.it/alimentazione/mela.htm
Apple
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